Le parole del diritto d’autore

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Glossario dell'editoria
Le parole del diritto d'autore

 

 

Entriamo in una delle stanze più importanti di una casa editrice: l’ufficio diritti. Ecco quindi le cinque parole chiave di chi definisce i rapporti fra editore e autore, indicate da Tiziana Bello, rights manager di minimum fax; e per avere anche lo sguardo di chi lavora con il diritto d’autore in una professione esterna alla casa editrice, ecco anche le cinque di Camilla Dubini, scout editoriale a Londra per la London Literary Scouting.

Contratto: è la base del nostro lavoro. Uno strumento fondamentale per tutelare il rapporto tra autore e casa editrice.

Trattativa: è uno dei momenti più delicati del lavoro di un ufficio diritti. Senza le giuste competenze non si può condurre alcuna trattativa. Ma se hai le conoscenze di base, allora è tutto strategia e calcoli, e anche divertimento. Attenzione: una buona trattativa non è gestita dal più furbo, ma da chi gioca le proprie carte con intelligenza, competenza e accortezza. Barare può far vincere una mano, ma mai la partita.

Rendiconti: può sembrare la parte più noiosa del lavoro in un ufficio diritti, eppure saper elaborare e leggere un rendiconto vuol dire conoscere in maniera approfondita la vita di un libro e carpire informazioni preziose su cui riflettere per definire nuove strategie.

Pitch: cercare di racchiudere tutta la forza di un libro in poche frasi. Selezionare le informazioni più utili ed efficaci. Essere sintetici ma convincenti e stimolare la curiosità del tuo interlocutore. Il pitch è sempre un’occasione.

Agente: le agenzie letterarie sono interlocutori privilegiati di una casa editrice. E lo sono in tutte le fasi: nell’invio della proposta di nuovi manoscritti da pubblicare, nelle trattative, nella stesura dei contratti, nella promozione delle opere e nelle questioni più strettamente amministrative. Una buona collaborazione tra l’agente e l’ufficio diritti si traduce, quasi sempre, nella buona riuscita dei progetti editoriali.

[Tiziana Bello]

Cliente: il datore di lavoro dello scout. La casa editrice o la casa di produzione o l’ente culturale che impiega lo scout per identificare contenuti e le relative informazioni sui diritti del materiale. 

Database: l’importanza di avere una banca dati ordinati e organizzata per archiviare le informazioni sui testi. La configurazione dell’archivio deve riflettere e contenere tutte le informazioni che il cliente necessita: 1) valutare il materiale per eventuale acquisizione; 2) procedere all’acquisizione dei diritti. 

Report: lo strumento chiave del servizio che lo scout offre al cliente, lo spazio nel quale il testo viene presentato, riassunto, giudicato in una varietà di aspetti. Sulla base del report, il cliente può orientarsi e capire se il libro in questione è adatto alla propria lista. In alcuni casi il report dello scout rappresenta un primo livello di scrematura, in altri è lo strumento chiave della decisione. Il report è particolarmente importante se il libro è scritto in una lingua che il cliente acquirente non può leggere. 

Relazioni: sebbene può risultare frivolo, una buona rete di conscenze nel mondo editoriale e culturale è un aspetto fondamentale per la buona riuscita del lavoro dello scout. Lo scout è una specie di spia del mondo editoriale del paese da cui opera, un giornalista infiltrato che comunica informazioni – su libri ma anche premi e personaggi e tendenze – a utenti lontani e altrimenti disconnessi.

Fiera del libro: le due fiere del libro annuali a Londra e Francoforte sono i mercati in cui gli editori internazionali arrivano da tutto il mondo per incontrare agenti e editori, acquisire diritti, e scambiarsi pareri sui libri. Questi scambi creano opportunità di fare affari, e di fare emergere molto chiaramente i libri e i trend editoriali che funzionano trasversalmente a livello internazionale. Le fiere sono momenti particolarmente effervescenti, e lo scout deve essere preparato per assistere i clienti nel prendere decisioni su acquisizioni urgenti che in alcuni casi i clienti non hanno ancora avuto modo di considerare a fondo.

[Camilla Dubini]

Qui trovate le altre parole del nostro glossario.

[Foto di Gabriel Sollmann]

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