Le parole della redazione: impaginazione

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Glossario dell'editoria

Le parole della redazione: impaginazione

 

 

Aggiungiamo cinque nuovi tasselli al nostro piccolo glossario dell’editoria: ecco i termini che ci suggerisce Assunta Martinese, redattrice, docente del corso Redazione | Struttura del libro e della pagina e impaginazione con Enrica Speziale.

 

Gabbia: costituisce lo “scheletro” di una pagina, la sua struttura di base. Definisce i margini (la distanza del testo dal bordo della pagina) e l’altezza e la larghezza delle colonne di testo.

Pagine mastro: sono dei modelli di impaginazione (layout) che possono essere applicati rapidamente a una o più pagine, in modo da non dover applicare a ogni singola pagina elementi ripetuti (nel caso di un romanzo: il riquadro per il testo, i numeri di pagina, le eventuali testatine).

Formattazione: è l’aspetto grafico del testo, dal livello più basso (gli attributi del singolo carattere) a quello più altro (gli attributi dei paragrafi e dei capitoli). Gli elementi principali della formattazione sono il corpo del testo (la grandezza), la font, lo stile (tondo, corsivo, grassetto…), l’interlinea, la giustificazione dei paragrafi.

Font: è il tipo di carattere usato, o meglio un insieme di caratteri progettati in modo coerente secondo gli stessi principi formali. Una font comprende le lettere dell’alfabeto, i numeri, i segni di punteggiatura e i segni diacritici, più una serie di simboli.

Track o avvicinamento: è la spaziatura del testo, ossia il suo ingombro. A differenza della crenatura (kern) che agisce su una singola coppia di caratteri, il track agisce su tutto il testo selezionato. Aumentando il track si ottiene un testo più spaziato (e quindi la riga o il paragrafo si allungano), diminuendolo si ottiene un testo più “denso” (e di conseguenza la riga o il paragrafo si accorciano). Allargando o stringendo il track di un paragrafo è quindi possibile far “scendere” o “risalire” il teso, ossia allungare o accorciare il paragrafo di una riga, in modo da eliminare eventuali orfane, vedove o righini.

Qui trovate le altre parole del nostro glossario.

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