Scrittura per la comunicazione

SCRITTURA PROFESSIONALE

Laboratorio di scrittura professionale per la comunicazione

una nuova edizione del laboratorio è in fase di organizzazione, le date sono da stabilire

minimum fax, via Pisanelli 2, Roma

ISCRIZIONI

  • QUOTA

    La quota di partecipazione al laboratorio completo è di 985,00 euro (807,50+iva) e può essere versata in tre rate.

  • PREISCRIZIONE

    Il corso è a numero chiuso.
    Per fermare subito il tuo posto, compila il form di preiscrizione.

  • SCRIVICI

    Per maggiori informazioni:

DOCENTE

Gaia Manzini

È nata a Milano e vive a Roma. È  scrittrice e consulente di comunicazione. È tra gli autori del soggetto di Mia madre, per la regia di Nanni Moretti (2015). Il suo secondo romanzo, Ultima la luce, è uscito nel 2017 per Mondadori. Collabora con Treccani, Donna Moderna e Robinson, l’inserto culturale della Repubblica.

Diceva Giorgio Manganelli: un luogo è un linguaggio: noi pensiamo di essere qui solo accettando le regole linguistiche che lo inventano.

In questo corso, il nostro luogo sarà la scrittura per la comunicazione.

Lungo sette lezioni impareremo a conoscere le sue regole, i suoi confini, le sue infinite possibilità. Impareremo che non esiste un solo modo di scrivere bene, perché scrivere bene vuol dire adattare la propria abilità linguistica a seconda del contesto e del mezzo che stiamo usando. Che differenza c’è tra lo scrivere un racconto e uno storytelling? Come uso la lingua se devo scrivere un contenuto per la radio? E per la tv? E se invece il territorio in cui mi muovo è il web, quale sarà il mio atteggiamento linguistico?

Grazie all’aiuto di alcuni professionisti della comunicazione ci concentreremo su come una scrittura limpida, dal messaggio chiaro, ma non necessariamente semplice, possa essere il contenuto principale di una comunicazione efficace; su come, imparando a conoscere strumenti e canali a disposizione, un messaggio possa trovare la sua forma migliore. Tenendo sempre a mente che la comunicazione non è quasi mai puro esercizio linguistico, ma un esercizio linguistico che vive in sinergia con altri linguaggi.

Il corso prevede quattro lezioni tematiche tenute da alcuni professionisti della comunicazione e quattro laboratori a cura di Gaia Manzini.

Per tre mesi daremo grande spazio agli esempi; studieremo alcune strategie di comunicazione e le diverse declinazioni della creatività integrata, che è il nuovo rivoluzionario orientamento della comunicazione. Ci addentreremo nei meandri dello storytelling e delle sue applicazioni pratiche. Attraverso esercitazioni e simulazioni, impareremo a lavorare in gruppo e con gli strumenti di chi scrive per la comunicazione, mettendo alla prova le nostre idee e le nostre soluzioni linguistiche: dal naming al pay off; dal comunicato radio allo spot; dal post di facebook al contenuto web, passando anche per la narrativa, scrivendo racconti e storie brevi, inventando nomi, idee e progetti da lanciare.

Obiettivo del corso sarà quello di acquisire elasticità creativa e di parola. Ovvero, la consapevolezza dei propri mezzi linguistici come base necessaria per costruire un percorso professionale nell’ambito della comunicazione.

 

A CHI È RIVOLTO

A chi vuole lavorare nella comunicazione e nella produzione di contenuti; a chi vuole declinare le proprie capacità di scrittura creativa in competenze professionali spendibili sul lavoro; a chi vuole gestire al meglio il proprio sito o proprio blog; a chi si trova a gestire il lancio di un progetto; a chi ha un’attività culturale o una piccola impresa e ha bisogno di comunicarla e raccontarla al meglio.

 

IL CORSO

Il corso si struttura in 7 incontri, che si terranno sempre di sabato in orario 10.30-17.30, divisi fra laboratori con Gaia Manzini e lezioni tematiche con ospiti esterni.

1  – Nell’era dei Punti di Contatto. Ovvero la comunicazione integrata
Lezione a cura di Marco Geranzani

2 – Approfondimento comunicazione integrata. Da dove si parte: il posizionamento e il naming
Laboratorio con Gaia Manzini

3 – Comunicazione e social network
Lezione a cura di Gabriele Puzzilli

4 – Lo storytelling nel retailing
Lezione a cura di Mavì Cerenza

5 – Discorso intorno allo stoytelling: dalla narrazione al racconto di un prodotto, fino ai mezzi non convenzionali
Laboratorio con Gaia Manzini

6 – Comunicazione visiva e rapporto fra immagini e testo
Lezione con Patrizio Marini
Esercizi di copywriting: come si scrive uno spot, come si scrive un comunicato radio
Laboratorio con Gaia Manzini

7 – Content web ed esercitazione finale
Laboratorio con Gaia Manzini

OSPITI

Marco Geranzani

Vive a Milano e lavora in comunicazione dal 1994. Dopo la Laurea in Lettere Moderne, ha iniziato a lavorare come copywriter in DMB&B, poi è stato in TBWA, Young&Rubicam, BGS D’Arcy, EuroRSCG. Dal 2008 è Client Creative Director in Ogilvy. Nel corso degli anni ha seguito importanti clienti nazionali e internazionali, fra cui Swatch, Peugeot, Sorgenia, Nastro Azzurro, Fernet Branca, S.Pellegrino, Wind. Ha vinto un Gran Prix dell’ADCI e altri riconoscimenti internazionali, fra cui New York Festival, Epica, ADCEurope, D&AD.

Gabriele Puzzilli

È stato direttore creativo associato in Roncaglia&Wijkander e in LS&Partners su clienti come Toyota, Lexus, Euronics, RDS, SaveTheChildren, Honda, Veratour. Nel 2010 lascia le agenzie e si dedica alla comunicazione non convenzionale collaborando con varie strutture nel campo del cinema e della TV, come copywriter, direttore creativo e social media strategist. Nel settembre 2011 ha aperto Garage11, società specializzata nella gestione dei social network e nelle attività di engagement.

Mavì Cerenza

È stata direttrice creativa in Publicis su clienti come Ikea Italia, Club Med Italia, Girard-Perregaux, Gabel. Dal 2013 è una libera professionista e collabora fra gli altri con Cacao Design (Accenture, Allianz, Blue Assistance, Luxottica), Havas (Costa crociere), Ottodesign (Atkinsons, Flou, Olea, VasaVasa), thefont (Mokarabia, Sapio, Kiko), Sottosopra (Contactlab), Studio Fm (Poltrona Frau Group, OGR Officine Grandi Riparazioni Torino, Upim) e altre importanti aziende internazionali.

Patrizio Marini

Art director e illustratore, è stato direttore creativo per agenzie di comunicazione come Publicis e ricercatore per The Soon Institute, istituto di ricerca per la comunicazione di Amsterdam.
Ha curato il nuovo progetto grafico di minimum fax, di cui ora è art director.

SUGGERIMENTI DA GAIA MANZINI:
UNA LISTA DI LETTURE, FILM E SERIE TV

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Vi proponiamo una lista di suggestioni e di stimoli, un percorso attraverso letteratura, cinema, comunicazione, creatività: di come siano legati fra loro i vari titoli e di come ciascuno lo sia con il laboratorio ne parleremo alla lezione aperta di giovedì 4 ottobre.
Nel frattempo: buone letture e buona visione!

 

 

Per esercitare la propria abilità fantastica, linguistica e interpuntiva

Gianni Rodari, Grammatica della fantasia, Einaudi, 2001

Fosco Maraini, Gnòsi delle fanfòle, Baldini & Castoldi, 2007

Francesca Serafini, Questo è il punto, Laterza, 2012

 

Per saperne di più sul copywriting

Annamaria Testa, La parola immaginata, Il Saggiatore, 2014

Paolo Iabichino, Scripta volant, Codice, 2017

 

Campagne di comunicazione celeberrime e altre romanzesche

Jacques Séguéla, Domenico Pasquariello Dègo, Presidente da vendere, Fausto Lupetti Editore, 2010

Frédéric Beigbeder, Lire 26.900, Feltrinelli, 2004

 

Divagando su qualche cruciale argomento sociologico

Erving Goffman, La vita quotidiana come rappresentazione, Il Mulino, 1997

Giampaolo Fabris, La società post-crescita. Consumi e stili di vita (Feltrinelli, 2010)

Paul Virilio, Città panico. L’altrove comincia qui, Cortina Raffaello, 2004

 

Perché nella letteratura ci sono tutte le risposte

Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, Einuadi, 2005

 

Film, serie tv che hanno a che fare con la comunicazione

Mad Men, serie tv, 7 stagioni

No, I giorni dell’arcobaleno, di Pablo Larrain, 2012

The Social Network, di David Fincher, 2010

Steve Jobs, di Danny Boyle, 2015

IL RAPPORTO FRA PAROLE E IMMAGINI:

PATRIZIO MARINI

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Nel laboratorio ci eserciteremo con le parole e con la scrittura, ma parleremo anche di comunicazione visiva e del rapporto fra testo e immagini con Patrizio Marini, art director di minimum fax.

Da leggere:

I CONSIGLI DEI DOCENTI DELLA PRIMA EDIZIONE:

MARTINA RECCHIUTI

Abbiamo raccolto, dai nostri docenti, alcuni consigli su come affrontare le sfide che incontra chi si occupa di comunicazione.

Nel video che segue Martina Recchiuti racconta, in una TEDx Talk, come le nuove tecnologie stanno cambiando il modo in cui i giornali distribuiscono le notizie.

Scrivi, riscrivi e condividi

Se qualcuno ti offre un posto su un razzo, tu non stare a chiederti di quale posto si tratti: sali e basta.

Negli ultimi anni sono nati nuovi strumenti per entrare in contatto con i lettori, ascoltare i loro suggerimenti e studiare il modo in cui leggono le notizie. Il risultato è che oggi i giornali possono permettersi di sperimentare nuove strategie, fare dei test in tempo reale e analizzare i dati per raggiungere un pubblico sempre più ampio e appassionato. In tutto il mondo i grandi mezzi d’informazione hanno capito che non basta più scrivere delle buone notizie, ma bisogna distribuirle nel migliore dei modi. E usare le nuove tecnologie per diventare più veloci, accurati e innovativi.

 

Martina Recchiuti lavora a Internazionale dal 1995 e si occupa di tecnologia, web e social network. Ha pubblicato un libro (A spasso sul Google taxi), ha tradotto una graphic novel (Fun home di Alison Bechdel), ha curato l’edizione italiana di un libro di Rob Brezsny (La pronoia è l’antidoto alla paranoia), ha collaborato come illustratrice con la Sissa Medialab di Trieste.

Ha partecipato a vari incontri su web e giornali organizzati dal quotidiano britannico The Guardian e dalla World association of newspapers and news publishers. Ha partecipato a una TedX.

I CONSIGLI DEI DOCENTI DELLA PRIMA EDIZIONE:

LETIZIA SECHI

Vi riportiamo le slide della lezione di Letizia Sechi dello scorso anno: tutto ruota intorno a un punto fondamentale: prima ancora che cercare le risposte giuste, è necessario trovare un metodo per porsi le giuste domande.

Content Marketing: un metodo per porsi le domande giuste

 

Ho preferito impostare il discorso più su teoria e metodo, rispetto a un elenco di strumenti che sarebbe invecchiato nel tempo chiudere le slide e sarebbe stato poco costruttivo, tutto sommato. Impadronirsi dei ragionamenti mi sembra sempre più importante dell’essere aggiornati sull’ultimo software sul mercato: per imparare a pensare bene non serve un’astronave, carta e penna bastano per chiarirsi le idee.

Facendo tesoro della mia esperienza ho cercato di offrire strumenti che permettano di disinnescare, se non del tutto almeno in parte, le stravaganti pretese di chi nelle aziende spesso ha potere decisionale ma nessuna competenza; di offrire argomenti da contrapporre con intelligenza alle varie convinzioni infondate e leggende metropolitane con cui chi fa questo mestiere può trovarsi a fare i conti.

Il post completo lo trovate qui.

 

Letizia Sechi lavora in editoria dal 2008 e dal 2010 ha a che fare con l’editoria digitale. Si è occupata dell’intersezione tra aspetti editoriali e tecnologici sotto vari punti di vista per 40k e Bookrepublic. Dal 2011 al 2013 ha insegnato Editoria Digitale al Master in Professioni e Prodotti dell’Editoria (Pavia); dal 2010 si occupa di formazione riguardo vari temi legati al digitale. Dall’aprile 2013 collabora con RizzoliLibri nel digital marketing, per i marchi Rizzoli, BUR, Fabbri Editori e Bompiani. Con Apogeo ha pubblicato Editoria digitale (2010) e Oltre la carta (2011).

I CONSIGLI DEI DOCENTI: GAIA MANZINI

Quali sono le difficoltà maggiori che i nostri docenti hanno incontrato nel loro mestiere e come le hanno superate (se le hanno superate: oppure come ci convivono)?

Ecco la risposta che ci ha dato Gaia Manzini.

Colpi di parole, avverbi in resta, immagini di battaglia

 

Quando si deve comunicare qualcosa, la prima sfida è scegliere il tono giusto. Il tono è un punto di vista fondamentale sull’oggetto della nostra comunicazione.

Una volta capito il tono, non è mai difficile trovare cosa dire, ma come dirlo. L’intonazione c’è, ma poi? Le parole che seguono devono esprimere nel modo più sintetico possibile un concetto anche complesso.

Certo, non è finita qui.

C’è da trovare l’idea (visiva, grafica e non solo) che meglio esprima quello che vogliamo comunicare. E poi c’è da convincersi che quella è l’idea giusta. Come? Ovviamente cambiando idea per quattro giorni di fila. Provando, battendo nuove strade, fino a tornare al punto di partenza. E quindi convincere tutti gli altri che la nostra è l’idea perfetta.

Ma così sarebbe ancora facile. Perché poi bisogna essere in grado di trovare un’altra idea, se qualcuno decide che quella da noi difesa a spada tratta non era poi così giusta. Come? Cambiando ogni volta la prospettiva, il nostro punto di vista; ed essere capaci di farlo ancora, ancora e ancora. Senza mai trovarsi a corto di una soluzione.

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Gaia Manzini

È nata a Milano e vive a Roma. È  scrittrice e consulente di comunicazione. È tra gli autori del soggetto di Mia madre, per la regia di Nanni Moretti (2015). Il suo secondo romanzo, Ultima la luce, è uscito nel 2017 per Mondadori. Collabora con Treccani, Donna Moderna e Robinson, l’inserto culturale della Repubblica.