Editoria 2022-23: l'album di corsisti e corsiste
Un intero anno di corsi di editoria ci porta a conoscere tante persone piene di passione ed entusiasmo verso il mondo dei libri. Accanto a chi si unisce a noi per approfondire alcuni particolari argomenti, c’è chi invece sceglie di seguire tutto il percorso di formazione e di trascorrere in nostra compagnia numerosi weekend. Sono queste ragazze e ragazzi che vogliamo ringraziare per la loro costanza e la loro bravura. Ve li presentiamo uno per uno, attraverso i loro volti e le loro parole.
Giulia Ascione

Mi chiamo Giulia Ascione, ho 25 anni e mi sono recentemente laureata in Editoria e Scrittura all’università la Sapienza di Roma. Al momento lavoro nella libreria Mondadori del Colosseo. Questo corso mi ha permesso di comprendere meglio quali aspetti della filiera editoriale si sposano meglio con le mie capacità e a cimentarmi in maniera pratica. Soprattutto ho potuto conoscere persone con cui condividere opinioni ed esperienze ed ampliare i miei orizzonti. Come obiettivi a breve termine mi sono prefissata di continuare a studiare e di rimanere aggiornata sul mercato editoriale. Inoltre mi piacerebbe riprendere a scrivere con maggiore costanza. Per quanto riguarda obiettivi più ambiziosi, mi piacerebbe potermi mettere alla prova in futuro lavorando per una casa editrice e trovare la mia strada.
Francesca Romana Belli

Quando ho deciso di voler lavorare a stretto contatto con i libri avevo 18 anni, la scuola stava finendo e, non sapendo da dove partire, mi sono iscritta alla triennale di Lettere moderne all’Università degli Studi Roma Tre. Dopo essermi laureata con una tesi in Letteratura Italiana, ho proseguito con la magistrale in Informazione, editoria e giornalismo. Con questo percorso, però, ho finito i miei studi con una conoscenza dell’editoria libraria di base e soprattutto solo nozionistica perché il programma indagava tutti i sistemi di comunicazione. A luglio 2022 ho deciso di investire sul mio futuro e mi sono iscritta al corso completo di editoria di minimum lab, che avevo conosciuto anni prima a Roma alla fiera Più libri Più liberi.
Ad oggi, dopo quasi un anno, posso dire che il corso offre, tra le varie, due grandi possibilità: prima di tutto, la creazione di una rete di conoscenze sia con gli insegnanti (che sono professionisti del settore e non legati esclusivamente all’universo minimum fax), sia con i corsisti in quanto le classi non sono numerose e permettono uno scambio di opinioni molto più libero; in secondo luogo, puoi capire che direzione vuoi prendere perché metti sempre in pratica tutto ciò che ti insegnano.
In questo momento sto lavorando in un settore a dir poco distante da quello dell’editoria, ma, giunta alla fine del corso, ho compreso di volermi specializzare nell’ambito della comunicazione e del marketing, che ritengo essere il settore più vicino alla mia indole.
Nicola Casucci

Mi sono unito al trend delle grandi dimissioni ad agosto 2022: dopo oltre quindici anni ho mollato un lavoro a tempo indeterminato come programmatore software nel settore metalmeccanico (eh, è andata così) per perseguire l’obiettivo di lavorare in ambito comunicativo, culturale ed editoriale.
Con in tasca una laurea triennale in Scienze della Comunicazione, e una laurea magistrale in Comunicazione Digitale in arrivo, ho trovato in minimum lab un percorso ideale per entrare in contatto coi mestieri dell’editoria.
Il corso completo ha fatto luce su una miriade di aspetti pratici che concorrono alla vita di un libro, compresi alcuni a cui non avevo mai pensato prima. Così mi sono ritrovato ad appassionarmi per un’asta di acquisizione di un manoscritto, a guardare con occhio critico la disposizione dei libri negli scaffali delle librerie, a immaginare la progettazione di festival letterari, a seguire i tanti anelli della catena di distribuzione di una nuova uscita. Accanto a questo, i docenti minimum lab (vari e variegati, che bellezza!) mi hanno permesso di vedere in maniera professionale altri aspetti che credevo di conoscere già, come l’editing, la correzione di bozze, la comunicazione stampa.
Alla fine del corso l’impressione è che le lezioni ancora riverberino i loro contenuti: poter lavorare sul testo resta l’interesse (e l’obiettivo) principale, ma la parte commerciale e contrattuale hanno aperto prospettive che non credevo potessero essere così stimolanti.
Quando penso alle ambizioni a lungo termine, invece, mi torna in mente un pezzo di una band italiana che urlava, senza mezzi termini, «non mi conviene cambiare passo / non mi conviene puntare in alto». Ecco, un’altra cosa che si impara dal minimum lab è che dentro ogni aspetto entusiasmante del lavoro editoriale si nasconde qualche stortura di sistema. E allora sì, che conviene cambiare passo e puntare in alto: non penso ad aprire un’agenzia letteraria (direi di no), una casa editrice (mmm) o una libreria (magari sì?); ambisco solo a dare una piccola mano a cambiare l’industria culturale, in una direzione che vada verso una effettiva sostenibilità (economica, sociale, …) e inclusività. Se lo facciamo insieme, count me in.
Chiara Gisoldi

Mi chiamo Chiara Gisoldi e ho 27 anni. Ho una grande passione per la narrativa, per Napoli, che mi ha accolto durante il periodo universitario e per i miti e le leggende che la accompagnano da tempo. Sono una persona risoluta, positiva, curiosa, desiderosa di migliorare, imparare, innovare e sperimentare. Mi piace leggere, ridere, i miti e le leggende, il fantasy, i manga, i bambini e gli animali.
Dopo la laurea triennale in Lettere moderne e la laurea magistrale in Editoria e scrittura, ho deciso di seguire il corso di formazione in editoria con minimum lab. È stata un’esperienza formativa molto interessante, sempre aperta al confronto e all’apprendimento tramite l’altro.
È grazie al corso a minimum che ho capito che l’obbiettivo a lungo termine su cui voglio puntare è lavorare in casa editrice, sui testi che ancora devono essere scoperti, tramite il lavoro di scouting ed editing. Per questo cerco di inserirmi nel mondo editoriale e realizzare il mio sogno.
Giulia Meschiari

Sono atterrata sul pianeta minimum non avendo alcun tipo di esperienza o precedente formazione in editoria, se non un fortissimo amore per le lingue e il sogno di bambina di diventare traduttrice e ammetto di essermi sentita inizialmente un pesce fuor d’acqua rispetto a chi, invece, veniva da lauree, master, laboratori o stage presso case editrici. A un anno di distanza, grazie alla guida di professionisti seri e sensibili, sento di avere una visione più ampia e realistica del lavoro editoriale e del mercato. Ho acquisito gli strumenti di base e il mio obiettivo è quello di continuare a formarmi e arrivare a padroneggiarli con sempre maggiore sicurezza.
Gabriele Nucatola

Mi sono iscritto al Percorso di Formazione in Editoria di Minimum Lab perché, banalmente, il mondo editoriale mi ha sempre incuriosito. Al momento dell’iscrizione non avevo però nessuna esperienza in merito, se non quella da semplice lettore e appassionato di letteratura. Per questo, la mia intenzione era quella di approfondire anche i dietro le quinte di una casa editrice, avere un’idea chiara di quali fossero i ruoli e i processi che portano alla creazione di un libro. Il corso mi ha senza dubbio soddisfatto sotto tutti i punti di vista.
Ho avuto l’opportunità di interagire con insegnanti competenti e incredibilmente disponibili, oltre a condividere la mia esperienza con altri corsisti con le mie stesse ambizioni e passioni. Durante le lezioni, sono stati approfonditi i vari ruoli che si possono ricoprire all’interno di una casa editrice, dal correttore di bozze all’editor, dall’ufficio stampa al redattore. Questo percorso mi ha permesso di sfidare alcune delle mie convinzioni pregresse sul settore editoriale e, allo stesso tempo, ha rivelato nuove prospettive e professioni che non avevo mai considerato prima di allora. Inoltre, grazie soprattutto alle numerose esercitazioni pratiche, ho potuto capire quali sono le mie reali attitudini e quindi se è questa la direzione che voglio intraprendere.
Il corso mi ha lasciato molto: mi ha insegnato un modo diverso di leggere, che mi ha permesso di andare oltre la semplice “fruizione” di un libro, e, soprattutto, la convinzione che vale la pena tentare questa strada.
È ancora presto per fare dei progetti, ma ho sicuramente l’intenzione di continuare ad approfondire certi ruoli, in particolare quelli redazionali, di cui mi sono immediatamente innamorato. La mia aspirazione è quella di cercare uno stage presso una delle piccole case editrici della mia città, così da mettere in pratica quanto appreso. Sono consapevole che ci sarà ancora molto da imparare, ma sono entusiasta di continuare questo percorso e di vedere dove mi porterà.
Doralice Treglia

Mi chiamo Doralice, ho 29 anni e sono co-founder dello studio editoriale Le Revisionarie, nato nel novembre del 2021 dal desiderio di due ragazze di mettersi pienamente in gioco nel campo dell’editoria. Non ho studiato editoria all’università: sono laureata in Letterature comparate e a parte un corso frequentato molti anni fa, non ho potuto confrontarmi con altri professionisti da cui imparare le basi del mestiere. Ho imparato sul campo, lavorando come freelance. Per questo ho deciso di iscrivermi al corso di minimux fax: sentivo il bisogno di mettere alla prova le mie competenze e osservare il metodo di lavoro di professionisti di alto livello, cercando anche di mettermi in discussione e soprattutto di migliorare. Dopo un anno di lezioni, posso dire di aver rafforzato e affinato molte competenze, di aver acquisito più consapevolezza sulla mia figura professionale e di aver imparato tantissime cose sull’intera filiera editoriale che prima non sapevo. Il mio obiettivo per il futuro è di utilizzare tutto ciò che ho imparato per migliorare sempre di più i servizi dello studio per poter crescere sempre di più come professionista in questo campo meraviglioso.
