In & Out: il bello e il brutto dell’impaginare un libro

In & Out: il bello e il brutto dell'impaginare un libro

 

Nell’era digitale, impaginare un libro significa usare un software professionale che consente di trasformare il fluire di testo in una sequenza ordinata e armoniosa di pagine, impostate su criteri grafici di chiarezza e leggibilità.
Quali sono gli aspetti positivi e negativi di questo lavoro?

Secondo Assunta Martinese, redattrice minimum fax, l’impaginazione è:

rilassante*
È una delle poche attività redazionali che può essere svolta con ragionevole spensieratezza. Le cose a cui fare attenzione sono quasi esclusivamente di carattere visivo, e una volta entrati a regime si procede quasi in automatico.

soddisfacente**
Vedere che un testo grezzo, «sporco» e quasi inintelligibile assume gradualmente una struttura è impagabile, e regala una forma di gratificazione che mette di buon umore.

stimolante
Pur essendo un lavoro in larga parte ripetitivo, ogni libro ha delle caratteristiche tutte sue, e capita spessissimo di trovarsi di fronte a un problema da risolvere che non si era mai incontrato in precedenza. Il risultato è che le ore di lavoro letteralmente volano.***

* o meglio, lo diventa, a un certo punto. Perché questo succeda è necessaria una certa familiarità con i programmi di impaginazione, e arrivare a padroneggiarli richiede un bel po’ di esercizio. Mentre i primi tempi può risultare, be’, snervante.

** ma può essere altrettanto frustrante, se il caos si dimostra particolarmente resistente ai nostri sforzi. Ci sono pagine che semplicemente si rifiutano di mettersi a posto, casi in cui risolvendo un problema (e con problema si intende quasi sempre un’orfana o una vedova) se ne generano due. In questi casi non si può fare altro che accettare la dolorosa sconfitta personale e ricorrere a quelli che in gergo tecnico si definiscono «accrocchi»: nessun lettore se ne accorgerà mai, ma il redattore sa che sono lì, e soffre.

*** anche troppo: purtroppo è raro che i ritmi della redazione consentano di guardare allo scorrere del tempo come a una cosa positiva, o di dedicarsi con calma a cercare soluzioni creative ai vari rompicapo. Quando le scadenze sono imminenti può essere traumatico scoprire che il pomeriggio «è volato» e intanto il libro non è ancora impaginato del tutto.

Assunta Martinese è tra i docenti dei nostri corsi di redazione (impaginazione) e traduzione. Nella foto, il desktop del suo computer.

Qui trovi tutte le “puntate” di In&Out: il bello e il brutto del lavoro editoriale »

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