Come funziona una casa editrice: la lezione aperta di Luca Briasco

Come funziona una casa editrice: la lezione aperta di Luca Briasco

di Giorgia Ragona

Ogni casa editrice ha le sue regole, ma ci sono delle costanti nel lavoro editoriale? Dei mestieri e delle persone coinvolte nella pubblicazione di un libro ce ne ha parlato Luca Briasco nella prima delle lezioni aperte che raccontano il percorso di formazione in editoria.

A minimum fax si punta a non esternalizzare nessuna fase di lavorazione di un libro, per la convinzione che chi lo conosce bene può contribuire alla sua realizzazione con più coinvolgimento. Secondo Briasco la casa editrice è uno spazio di incontro in cui tutte le personalità interagiscono e collaborano. Infatti, un luogo fondamentale è la sala riunioni, dove nasce il piano editoriale. Però sarebbe sbagliato percepire minimum fax come una realtà chiusa in se stessa: aiutarsi tra case editrici indipendenti fa sempre bene. La buona salute dell’editoria indipendente non solo permette di avere un’ampia varietà di titoli di valore, ma permette la costituzione di un nucleo importante di editori che insieme diventano più forti.

Il primo che entra in contatto con il libro da pubblicare è l’editor, che è anche lo scout della casa editrice, ovvero colui che sceglie i libri da acquisire. Per poter essere dei bravi scout servono: velocità di lettura e intuito, oltre a un’ottima conoscenza del mercato. La velocità di lettura serve a valutare un manoscritto; considerando quanto lavoro deve svolgere un editor, se non è veloce non riuscirà a realizzare molto. L’intuito è indispensabile per farsi un’idea di quante copie potrebbe vendere un libro, dato che non esiste una formula magica per i best seller; ogni tanto tutti sbagliano, ma è bene che non sia la norma. La conoscenza del mercato è l’unico talento che si può acquisire; visitare spesso tante librerie diverse e scoprire come vengono posizionati i titoli è un valido modo per farlo.

Una volta concluso l’editing, il testo viene lavorato dalla redazione. In redazione ci si occupa della revisione dei testi e della loro impaginazione. Nessun testo è mai perfetto, ha sempre un margine di miglioramento che deve essere ridotto al minimo. Per diventare redattori servono una solida base di letture e un’ottima conoscenza della lingua italiana, e si devono saper utilizzare i programmi di impaginazione. Le letture sono fondamentali, non si possono correggere i libri altrui se non si conosce bene sia la lingua italiana che le sue possibili variazioni letterarie. Tuttavia, il compito di un redattore non si conclude qui: deve predisporre insieme agli editor un piano editoriale bilanciato, tenendo a mente i fattori economici, le possibilità di promozione e una buona distribuzione della foliazione dei libri per ogni mese.

Ogni libro ha bisogno di essere presentato ai suoi lettori, e questo è il compito della comunicazione. A minimum fax la comunicazione ha due facce: l’ufficio stampa tradizionale e la comunicazione web propria dell’era digitale, e non si potrebbe fare a meno di nessuna delle due. L’ufficio stampa si occupa della rete di giornali e giornalisti, in modo da sapere a chi potrebbe piacere un dato libro e, se possibile, farglielo leggere. La comunicazione digitale invece gestisce tutti i canali social dell’editore e tiene aggiornato il blog, ma ha anche il compito di sapere quali gruppi di lettura potrebbero essere interessati a una collaborazione; il passaparola ha sempre la sua importanza.

Se a questo punto il lavoro in casa editrice ci sembrasse concluso, ci sbaglieremmo: l’altro cuore pulsante di minimum fax è infatti la direzione commerciale. Lavora per lo più con i numeri, ma ha un ruolo fondamentale; se non si dimostra agguerrita, la visibilità stessa della casa editrice sarà a rischio. È il direttore commerciale che garantisce la conquista di spazi in libreria e, considerando quanti titoli escono in Italia, non è difficile immaginarsi quanta grinta serva per ottenerne di nuovi e poi mantenerli. Oltre a ciò, il direttore commerciale deve evitare la tanto temuta rottura di stock, decidendo con l’amministrazione quale sarà la tiratura di ciascun volume.

A fare i conti con l’amministrazione è anche l’ufficio diritti. Per poter acquisire un nuovo titolo è importante immaginare con anticipo quali saranno i costi che si dovranno sostenere, di modo da poterne contrattare l’acquisizione. Più copie si pensa di vendere di un dato libro, più sarà ampio il margine di trattativa, tenendo sempre a mente che l’obiettivo di una casa editrice è sì la diffusione della cultura, ma anche riuscire a pagare i propri collaboratori. Spesso i diritti di un libro sono venduti ad agenzie letterarie o case editrici estere interessate a pubblicarne una traduzione, e anche questa è un’importante fonte di proventi sia per l’autore che per il suo editore.

Una volta acquisiti i diritti per una traduzione, viene scelto un traduttore. Per diventare traduttori serve sì la conoscenza della lingua da cui si traduce, ma è forse più importante la totale padronanza della lingua di arrivo, che si esercita ancora una volta con tante letture in lingua italiana. minimum fax predilige la scelta di traduttori che riescano a entrare in sintonia con il testo e comprendere quale sia la voce dell’autore, per poi riproporla nel modo più fedele grazie a una perfetta padronanza della variabilità della lingua italiana; non ha senso pubblicare un libro con uno stile neutro, la voce dell’autore è tanto importante quanto lo è il contenuto del testo.

Altra parte fondamentale della casa editrice è minimum lab. Se è stato possibile organizzare le tre lezioni aperte sull’editoria e i diversi percorsi per aspiranti redattori e scrittori, è solo perché ci sono delle persone che vi si dedicano in maniera esclusiva; coordinare le diverse figure professionali e nel mentre venire incontro alle richieste dei corsisti richiede un’ottima capacità di organizzazione. Dato che minimum fax non esternalizza quasi nessun aspetto del lavoro, ha già al suo interno delle figure professionali capaci di trasmettere con efficacia le loro competenze. Non mancano però nemmeno grandi professionisti di altre realtà editoriali unite da principi comuni, che portano a minimum lab le loro diverse esperienze.

Luca Briasco ha infine concluso la sua lezione parlando dell’elemento che non dovrebbe mai mancare in chi fa questo lavoro: l’entusiasmo. Perché un libro funzioni è necessario un motore che lo spinga, e questo motore è fatto dall’entusiasmo delle persone che ci hanno lavorato. Se tutte le persone coinvolte nella realizzazione di un libro non lo supportano con entusiasmo, questo perderà una parte della sua spinta e non avrà una buona risposta dall’esterno. Se però si realizzano libri in cui si crede davvero, il risultato, pur non facendo diventare ricco nessuno, riempirà chi ci ha lavorato di soddisfazioni. È questo ciò che davvero porta a lavorare in questo settore: l’amore per i libri.

Giorgia Ragona, laureata in editoria e comunicazione, si occupa di editing e impaginazione per l’Agenzia Dedalo. Per lei le storie hanno sempre qualcosa di magico, ed è per questo che ama il fantasy. Ha frequentato il percorso di formazione in editoria di minimum lab.

[L’immagine di copertina è di Laura Ockel da Unsplash]

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