Il percorso di editoria in una lista di letture

Il percorso di editoria nella lista di letture dei corsisti

Alla fine di quest’anno, che chiude anche l’edizione 2025 del percorso di formazione in editoria, abbiamo chiesto a corsiste e corsisti di raccontarci qual è stato il libro che li ha fatti avvicinare all’editoria, quale lettura, del passato, avesse fatto nascere la curiosità per ciò che sta dentro e dietro al libro; quale lettura hanno scoperto durante le lezioni, su consiglio di docenti e compagni di corso, o per la curiosità nata durante questi mesi; e infine quale lettura li accompagnerà, ora che il corso sta terminando, nei loro prossimi passi.
Insieme, durante il corso, hanno immaginato e inaugurato una newsletter, PassePartout. La chiave per ognidove.


Gabriele Ba

Il libro che ha acceso l’interesse per l’editoria

Non esiste un libro in particolare che mi abbia spinto ad avvicinarmi al mondo dell’editoria, e non sono nemmeno in grado di identificarne uno che mi abbia fatto appassionare al mondo dei libri. Da quel che ricordo, i libri mi sono sempre piaciuti, anche prima che iniziassi a leggere. Quando ho imparato, leggevo tutto quello che avevo a portata di mano, dai Gialli Mondadori a Cuore di De Amicis (!). Così ne scelgo uno che non solo continua a divertirmi ancora adesso, ma che trovo particolarmente prezioso per la sua squisita inutilità: il Catalogo di oggetti introvabili di Jacques Carelman, surreale catalogo di oggetti destinati a un uso talmente specifico che il loro significato ne risulta drasticamente dirottato. Ne esistono due edizioni, entrambe in due volumi: Mazzotta (traduzione di Gioacchino Poli e Nadine Bortolotti) e Vànvere (trad. di Marco Lapenna). Io però lo lessi per la prima volta nella versione presentata nella rivista Il Mago ai tempi della direzione di Fruttero e Lucentini. Una versione incompleta, con il vantaggio, però, di offrire la traduzione (di autore non indicato) che preferisco: l’italiano giocosamente elegante che descrive gli articoli, illustrati nello stile dei cataloghi di vendita per corrispondenza a cavallo tra Otto e Novecento, rimane ancora oggi secondo me il più efficace nel comunicare la lieve ironia di questa parodia del consumismo moderno.

Consigli e curiosità arrivati durante il percorso di editoria

Dei tanti bei libri che ho letto per il percorso, direi che il mio preferito è Scompartimento per lettori e taciturni di Grazia Cherchi (minimum fax). Confesso che non conoscevo Grazia Cherchi e non sapevo nulla della sua attività di editor né del suo importante contributo ai Quaderni piacentini. Leggere i suoi commenti acuti e pungenti sui libri e l’industria editoriale, ma anche sull’umanità che la circondava, mi ha fatto nascere un desiderio per me piuttosto raro quanto, ovviamente, impossibile: quello di averla conosciuta di persona. E, d’altra parte, come si fa a non voler bene a qualcuno che scriveva che bisognerebbe leggere di più Kurt Vonnegut e Günther Anders?

Libri che verranno in futuro

Qui, il problema è speculare a quello del punto 1. Ad accompagnarmi ci sono sempre più libri contemporaneamente, che leggo per svariate ragioni: per piacere, per curiosità, per ricerca per un qualche progetto personale o per documentarmi per qualche collaborazione che mi viene richiesta. Insomma, sono sempre in compagnia di una folta comitiva. C’è però un libro che ultimamente riprendo in mano sempre più spesso per tutte le ragioni sopraelencate, ed è Il mulino di Amleto di Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend (Adelphi, a cura di Alessandro Passi; trad. delle parti aggiunte alla nuova edizione di Saverio Marchignoli). Formula una congettura che molti studiosi trovano certamente discutibile: che le conoscenze astronomiche dei popoli arcaici fossero più avanzate e precise di quanto crediamo, e che la loro trasmissione fosse affidata ai miti, ai racconti sacri, alle fiabe e alle narrazioni popolari. Valida o meno che sia la congettura (ovviamente non verificabile), per me rappresenta comunque uno stimolo continuo, in più sensi, e la convergenza di più interessi che mi appassionano ormai da molti anni.
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Gabriele Ba è autore di libri a fumetti e traduttore. È appassionato di letteratura, cinema, fumetto, illustrazione e una quantità di altre cose, tutte perlopiù inutili.


Samantha Bolanaz

Due libri consigliati durante il percorso di editoria

The weird and the eeire – Mark Fisher – trad. Vincenzo Perna – minimum fax

Prima della festa – Saša Stanišić – trad. Federica Garlaschelli – Keller Editore

Un libro e un proposito per il futuro

Il libro dell’altrove – Keanu Reeves e China Miéville – trad. Assunta Martinese – minimum fax

Una cosa che ho capito: se non faccio il primo passo, non vado da nessuna parte e se anche dovesse andare male avremo qualcosa su cui lavorare per migliorarci. In fondo, è come se la vita fosse un grandissimo editing che non finisce mai.

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Samantha Bolanaz esiliata su uno scoglio, fin da piccola ha costruito ponti di fantasia con mondi straordinari grazie alla lettura e la scrittura. 


Silvia De Luca

Il libro che ha acceso l’interesse per l’editoria

L’Orda del Vento di Alain Damasio, Casa Editrice Nord (2009), tradotto da Claudia Lionetti. Un libro difficile che però mi ha cambiato la vita. Post-COVID, dopo anni di blocco del lettore e un lungo rapporto con la mia unica compagna, la Depressione, iniziai questo libro aspettandomi un fantasy “qualsiasi” (in realtà è un scifi postmoderno intriso di filosofia contemporanea)… Ebbene, lo abbandonai a pagina 100!
Poi, mesi dopo, lo ripresi in mano e non me ne separai mai più. Decisi che volevo lavorare a libri così, e poter aiutare gli altri nel pubblicarli. Liberare dalla solitudine. Interpretare la realtà. Dare una voce a chi non si pensa nemmeno possa averla. Come il Vento, a cui Damasio fornisce un proprio sistema di scrittura che ricorda il codice morse!

Consigli e curiosità arrivati durante il percorso di editoria

Flux di Jinwoo Chong (2024) e La casa delle anime di Matt Ruff (2025), entrambi minimum fax, entrambi tradotti da Luca Briasco.

Entrambi recepiti da conversazioni casuali in seno al Percorso Editoria di minimum lab: quando si tratta di libri, la mia mente è una calamita! Basta davvero poco per incuriosirmi! Le letture mi hanno permesso di avvicinarmi all’americanistica e al nuovo romanzo psicologico e di formazione, tipologie di romanzi che ad essere sincera conoscevo poco e per le quali nutrivo addirittura dei pregiudizi… guidata da chi se ne intende decisamente di più, sto anche io imparando ad approcciarmi a romanzi che più di tutti sanno inglobare a viso aperto piccole rivoluzioni per le grandi sfide contemporanee.

Libri che verranno in futuro

Domanda difficilissima! Nella mia storica lista dei ‘To be read’ c’è I vagabondi di Chuck Wendig tradotto da Giulia Marich per Fanucci editore (2023)… 821 pagine da affrontare di petto, come sto imparando a fare con tutto nella vita, e forse questo è il momento giusto.
Daje!

Spero siano consigli che possano appassionare: per me lo sono stati! 🙂
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Silvia De Luca nasce nella provincia veneta e spontaneamente si fa strada nel mondo dei libri fin dalla tenera età, nella sorpresa generale. Incoraggiata da insegnanti e parenti, si laurea in Editoria e Scrittura nel 2023 e apre un canale YouTube, @laughinglyphes. La lettura, tra alti e bassi, è la lente con cui osserva il mondo e senza la quale non riesce proprio a stare, nel migliore degli stereotipi possibili!


Martina Diani

Il libro che ha acceso l’interesse per l’editoria

Il re di tutti, Luca Briasco, Salani Editore, 2023

Da amante dei libri di King (è grazie a lui se oggi sono una lettrice), non potevo farmi sfuggire Il re di tutti, una sorta di biografia con aneddoti interessanti sul Re e non troppo conosciuti, scritta dal suo attuale traduttore italiano, Luca Briasco. Parlandone con il mio gruppo di lettura, dato che mi era piaciuto tantissimo per la sua particolarità, è venuto fuori che al corso di traduzione di minimum lab tra i docenti c’era proprio Luca Briasco. Così ho seguito il modulo di traduzione nel 2024 e, non contenta, mi sono iscritta a quello del 2025, perché ritengo che i corsi di minimum lab siano quelli più interessanti e pratici che ho seguito finora.

Consigli e curiosità arrivati durante il percorso di editoria

L’ufficio delle correzioni storiche, Danielle Evans, traduzione di Assunta Martinese, minimum fax, 2023

Al modulo di traduzione del 2024, l’esercizio di traduzione era su un racconto tratto da questa raccolta, quindi ero curiosa di recuperarla sia per vedere come l’ha tradotto Assunta Martinese (e per imparare qualcosa dalla sua traduzione) sia perché mi aveva incuriosita la raccolta in generale.

Libri che verranno in futuro

Chiamatemi Ismaele, Charles Olson, traduzione di Nereo Condini, minimum fax, 2025

Durante la lezione del modulo di traduzione con Assunta Martinese abbiamo parlato proprio della traduzione dell’incipit di Moby Dick e, dato che è un romanzo che ho amato moltissimo ed ero curiosa di leggere questo saggio da quando è uscito, ho deciso di recuperarlo e sicuramente lo leggerò a breve.
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Martina Diani da sempre affascinata dalle lingue, decide (un po’ per caso) di tentare la strada della traduzione, laureandosi proprio in quel campo. Appassionata di lettura, tanto da creare un gruppo di lettura online – booklovers –, trascorre le giornate a tradurre, bere tisane alla cannella, leggere e sognare la Scozia.


Martina Galli

Il libro che ha acceso l’interesse per l’editoria

Roberto Calasso, L’impronta dell’editore, Adelphi, 2013
Perché più di ogni altro “manuale” di editoria interpreta le ragioni di questo mestiere passando per un itinerario letterario, culturale e sensoriale legato al mestiere dell’editore che non può far altro che fartene innamorare… oggi, purtroppo, la percezione è un po’ diversa, ma una cosa che ho capito anche con i corsi è che, se non resti un po’ romantico, questo lavoro nemmeno provi a farlo.

Consigli e curiosità arrivati durante il percorso di editoria

P. Mendelsund, Che cosa vediamo quando leggiamo, Corraini, 2024. Consigliato durante il corso tenuto da Sara Panzera, lezioni utilissime ed estremamente interessanti per comprendere cosa significa lavorare a un progetto-libro.

J. Abramson, Mercanti di verità, Sellerio, 2021. Consigliato da Roberta De Marchis durante il corso per l’ufficio stampa, anche questo aspetto mi interessa molto e il corso è stato utile.

Libri che verranno in futuro

Per questo terzo gruppo, parto dalla motivazione: mi sono ripromessa di non immergermi nelle bozze, almeno durante le vacanze di Natale… ce la farò? Per questa, ormai più unica che rara, occasione mi sono presa un libro che vorrei leggere sotto all’albero o prossimamente. 

Emmanuel Carrère, Yoga, Adelphi, 2020.

Poi saranno quelli che mi affideranno autori e autrici ad accompagnarmi, spero, verso cui cercherò di rivolgere tutte le cure e attenzioni possibili affinché vengano letti da più persone possibili o risultino utili anche solo per poche…
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Martina Galli è laureata in Lettere Moderne, appassionata di libri, cucina e viaggi. Immersa a tempo pieno nella redazione di una casa editrice che si occupa di pubblicazioni universitarie e saggistica. Nel poco tempo che le rimane mangia, viaggia e prova a leggere libri che non siano bozze.


Marica Priore

Il libro che ha acceso l’interesse per l’editoria

Segnalo il libro che mi ha fatto appassionare alla lettura quando ero piccolina: Moony Witcher, Nina. La bambina della Sesta Luna, Giunti. Una saga fantasy tutta italiana che permette al lettore di immergersi in una Venezia magica e senza tempo. Consigliato ai giovanissimi che amano l’avventura.

Consigli e curiosità arrivati durante il percorso di editoria

Libro scoperto durante il percorso: Annie Proulx, Avviso ai naviganti, minimum fax, traduzione di Edmonda Bruscella. Il libro mi è stato consigliato lo scorso anno allo stand di Più libri più liberi, quindi poco prima di iniziare il Percorso di Editoria. Lo consiglio per chi desidera immergersi in una storia in cui protagonista decide di rifarsi in nuova vita, lontano dal luogo in cui è cresciuto.

Libri che verranno in futuro

Librò che mi accompagnerà: Karen Russell, L’antidoto, SUR, traduzione di Veronica La Peccerella. Un romanzo che ingloba in sé elementi fantastici e politici, negli Stati Uniti degli anni Trenta.
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Marica Priore è redattrice editoriale per una fondazione. Ha sempre amato i libri tanto da voler entrare a far parte dei processi di produzione che portano il libro dalla mente dell’autore/autrice fino allo scaffale del lettore/della lettrice. Collabora con Strega in Biblioteca dove scrive nel blog e parla nel podcast di libri, film e serie tv.


[Foto di Justin Aikin su Unsplash]

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